Home Diritto di Famiglia Giurisprudenza in materia di Diritto di Famiglia Allontanamento del minore dalla madre solo in casi eccezionali e molto gravi.
Allontanamento del minore dalla madre solo in casi eccezionali e molto gravi. PDF Stampa E-mail
Martedì 07 Febbraio 2012 16:10

Una madre che si affranca dal passato attraverso un percorso di “maturazione” seguito dai servizi sociali, ha diritto di occuparsi del figlio. È quanto stabilisce la sentenza nr. 330/12 della Sesta Sezione Civile della Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso del Procuratore generale presso la Corte d'appello di Roma che chiedeva il ripristino dello stato di adottabilità nei confronti di un bambino, sulla base delle “intemperanze comportamentali” della madre, che negli anni aveva mantenuto una “condotta altalenante tra eccessiva dedizione al figlioletto e arbitraria delega della funzione genitoriale” data anche la giovane età e la “necessità di crescere e maturare”.

Si legge nella sentenza che “il processo di autonomia e di maturazione della donna stia procedendo con esiti positivi, grazie non soltanto all'impegno suo e del compagno, ma anche al lungo e faticoso lavoro di assistenti sociali, educatori e responsabili della comunità di accoglienza, i quali hanno dato un fondamentale sostegno alla diade madre-figlio, consentendo al minore di assorbire senza eccessivo disagio le intemperanze comportamentali della madre, certamente turbolenta anche per il suo difficilissimo passato e a volte delegante, ma mai abbandonica verso il figlio che, come osservato dali operatori, è un bambino sereno, sorridente, senza alcun problema psico-fisico ed evolutivo”.